Android ed iOS sono ormai obsoleti? Potrebbero essere sostituiti da questo nuovo sistema operativo

Il logo di GrapheneOs, il sistema operativo alternativo ad Android – @StarkOpSec (Twitter)

Non solo Android e iOS: tra i sistemi operativi, GrapheneOS è quello che si dedica meglio alla tutela della privacy degli utenti.

Nel mercato dei dispositivi mobili siamo abituati a vedere i soliti due sistemi operativi: Android e iOS. In verità la scena è ricca di alternative, ognuna specializzata su qualche tema. Certo, queste realtà sono poco note ai più. Chi conosce un minimo il settore, però, sa quanto siano validi questi sistemi operativi. Prendendo Android, non si può non constatare come esso sia ricco di pro, ma anche di contro. Pur trattandosi di un OS open source e personalizzabile, rimane puntellato di malware e di versioni differenti che non sono proprio il massimo, tra bloatware e grafiche discutibili.

Oggi parliamo di GrapheneOS, un sistema operativo che punta tutto sulla protezione della privacy degli utenti. La ROM è perfettamente integrata con Google, anche se ne limita il flusso illimitato di dati. In sostanza, le applicazioni di Big G funzionano, ma non possono agire in sinergia. In questo modo si evita l’esecuzione di codici che possano impattare negativamente sul dispositivo. Tra l’altro, le app di Google non sono previste insieme a GrapheneOS. Il loro download e l’accettazione delle autorizzazioni, dunque, sono deputati esclusivamente all’utente, che è libero di effettuare la scelta reputata migliore.

GrapheneOS è il sistema operativo che si prende cura della privacy

Ovviamente il discorso non si limita solo alle app di Google, ma si estende a tutte le altre. Ogni autorizzazione diventa una scelta libera e personale. Oltre alla cura per la privacy, un punto forte di GrapheneOS è la possibilità di accedere ad API avanzate che su Android non sono disponibili, almeno nella versione 13. Con questa ROM si può sfruttare il supporto a molteplici profili utente, si può accedere a Photo Picker e si può bloccare l’accesso a Internet ad applicazioni come Facebook, Spotify e YouTube che lo richiedono costantemente.

Schermata sulla privacy di GrapheneOS- @KetoBeejay (Twitter)

Inolte, è possibile sfruttare la disposizione casuale dei numeri nella tabella PIN, si ha controllo totale sui sensori e il riavvio di default nel caso si superi una soglia oraria. Il limite è che per ora GrapheneOS si può utilizzare solo sugli smartphone Pixel che presentano le patch di sicurezza aggiornate. Alcune app, inoltre, non sono disponibili con la struttura di questo sistema operativo, così come l’NFC e Google Pay.

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