Corea del Sud, nuove norme di sicurezza dopo il caso Note 7

Test e norme di sicurezza più rigidi in Corea del Sud

Dopo le ormai note vicende che hanno colpito la gamma Galaxy Note 7, il governo della Corea del Sud ha dato il via libera a una serie di norme di sicurezza che obbligheranno i colossi hi-tech a sottoporre i loro dispositivi a test molto più rigidi e selettivi.

Queste norme di sicurezza sono state introdotte proprio per evitare che possa nascere un nuovo caso Note 7, con esplosioni della batteria che hanno causato problemi un po’ in tutto il mondo.
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Ora i produttori di smartphone che vorranno commercializzare i loro prodotti in Corea del Sud dovranno attenersi a una regolamentazione molto severa e, in caso di problemi che dovessero sopraggiungere solo dopo il lancio, avranno un arco di tempo limitato per individuare i motivi del problema e correggerli con una nuova produzione.

Il fatto che Samsung sia stata in grado di uscirne a testa alta è il risultato delle sue campagne di sostituzioni e regali, ma non tutti i produttori hanno le spalle sufficientemente larghe per riuscire ad affrontare casi di questo genere. E poi c’è una questione di tutela dei consumatori di mezzo, perché il fatto che dei normali cittadini si vedano esplodere tra le mani dei prodotti che sfiorano quasi il migliaio di euro non è più accettabile a detta di molte istituzioni.

Antonio Osso

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