Ipotesi “scenario Terminator”: un’oscura profezia sarebbe pronta per abbattersi su di noi

Sam Altman, fondatore di OpenAI teme lo “scenario Terminator” – newscellulari.it

ChatGPT è l’intelligenza artificiale conversazionale sulla bocca di tutti. Il suo fondatore, però, teme scenari terribili per il futuro dell’umanità. Esistono correnti di pensiero contrapposte sulla tematica, ma il più porta a credere che questi timori abbiano una finalità più commerciale che etica.

Le parole del fondatore di OpenAI, Sam Altman, stanno preoccupando milioni di persone. In alcune recenti interviste e uscite sul blog della società, egli ha infatti sottolineato come ora sia necessario un freno alle ambizioni nei confronti del mondo dell’intelligenza artificiale generativa. I rischi reali che si celano dietro uno sviluppo incontrastato dell’IA possono essere innumerevoli e, secondo Altman, potrebbero remare contro la società umana.

Il fondatore della società madre di ChatGPT fa parte di una corrente di pensiero a cui si associano personalità del calibro di Bill Gates, Elon Musk e il filosofo Nick Bostrom. I “Lungotermisti“, infatti, temono un vero e proprio scenario Terminator in grado di mettere a repentaglio l’esistenza dell’essere umano. Per Musk, addirittura, lo sviluppo dell’Agi (Intelligenza Artificiale Generativa) equivale ad evocare un demonio. Questa corrente spesso e volentieri assume i tratti inquietanti di una setta. Molti altri esperti del mondo dell’IA hanno pensieri completamente opposti e tendono a considerare questi scenari apocalittici come vera e propria fantascienza.

Le contraddizioni di Sam Altman e dello scenario Terminator

E in effetti, qualcosa non torna nel ragionamento di Altman. Nelle sue uscite pubbliche, il fondatore di OpenAI ha spesso parlato del rischio che l’intelligenza artificiale può generare nella creazione e diffusione di fake news, notizie errate e discriminatorie. Il ragionamento suona alquanto ipocrita, visto che è stato lo stesso personaggio a rendere accessibile da un giorno all’altro per tutti gli utenti del mondo uno strumento ritenuto così pericoloso. I mali dipinti da Sam Altman sono già reali: egli stesso li ha alimentati con la diffusione indiscriminata di ChatGPT.

Il ragionamento di Altman suona alquanto ipocrita e rivela intenzioni commerciali più che esistenziali – newscellulari.it

Ricercatori, scienziati ed esperti, tra cui gli inventori del deep learning, ci tengono a sottolineare quanto le preoccupazioni di un apocalisse in stile Terminator siano infondate. Andrew Ng, una volta responsabile dell’IA di Google, aveva paragonato questo pericolo a quello del sovrappopolamento di Marte. Ciò che risalta dalle parole di Altman è piuttosto una trovata commerciale. Secondo la sua narrazione, infatti, OpenAI sembra l’unica società al mondo in grado di trattare con delicatezza e sicurezza temi complicati e potenzialmente nocivi per l’umanità. Insomma, è un vecchio adagio del marketing: creare un bisogno ed esaltare un rischio anche se questi sono tutt’altro che reali.

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