Roaming, avanti tutta: l’Europa trova l’accordo

L’abolizione del roaming in Europa è cosa fatta. Il Consiglio e il Parlamento Ue hanno raggiunto il tanto atteso accordo sulle tariffe da applicare nel mercato delle telecomunicazioni europeo.

La trattativa conclusasi ieri notte dà quindi il via libera all’abolizione delle tariffe al dettaglio di roaming.

Per poter parlare di accordo definitivo, infatti, restava solo da rimuovere quello che veniva considerato l’ultimo tassello del mosaico.

La decisione presa in queste ore, spiega un comunicato di Emmanuel Mallia, ministro maltese per i servizi digitali e la competitività, «è l’ultimo passo di un processo avviato 10 anni fa». Dalla prossima estate i cittadini europei, indipendentemente dal paese Ue in cui si troveranno, potranno effettuare chiamate, inviare sms e navigare in Internet senza più pensieri e con costi decisamente più contenuti.

L’accordo prevede che dal 15 giugno 2017, il prezzo all’ingrosso scenderà da 50 euro al gigabyte a 7.7 euro al gigabyte, ma si prevede una diminuzione ulteriore e graduale della tariffa; dal 1 gennaio 2018 infatti il prezzo all’ingrosso calerà a 6 euro al gigabyte fino a toccar quota 2.5 euro al gigabyte dal 1 gennaio 2022.

Per quanto riguarda il comparto voce, la tariffa massima applicabile da giugno sarà pari a 0.032 euro al minuto (rispetto ai 0.05 previsti finora), mentre il prezzo degli sms scenderà da 0.02 a 0.01 euro a messaggio.

Il testo, che ora deve ricevere soltanto il voto definitivo del Parlamento e del Consiglio, pone in essere una misura «capace di dimostrare agli occhi dei cittadini quanto l’integrazione europea possa rivelarsi utile».

Antonio Osso

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