Sesso | tutte le domande che non hai mai fatto per pudore ora potrete

Educazione sessuale con un Bot- NewsCellulari.it

Una risposta per ogni domanda. Il 2023 prosegue sempre nel segno di un’Intelligenza Artificiale a disposizione per ogni dubbio o perplessità.

L’idea stavolta è venuta a un team di Torino capitanata da Giorgio Gaudio, che ha scelto la Giornata Internazionale dell’Educazione per presentare il suo nuovo progetto.

Stavolta l’Intelligenza Artificiale pare bene utilizzata, visto che si tratta di un tema che può provocare disagio a parlarne con un’altra persona. Con questo bot la timidezza non sarà un problema, anche se volesse cominciare a fare coming out, per esempio.

Niente ChatGPT, peraltro vietato nelle scuole pubbliche di New York e anche in Australia per il secondo semestre, nessuna divisione fra favorevoli e contrari, solo un modo per capire la propria sessualità, educandola, visto che a scuola, tanto per restare in tema, non è una materia obbligatoria e forse dovrebbe.

L’ispirazione me l’ha data un progetto nigeriano nel 2007, dove tramite un semplice sms le ragazze potevano rivolgere quesiti ginecologici di vario tipo. E poi mi sono chiesto: chi fa educazione sessuale in Italia?”. Giorgio Gaudio, 29 anni, social impact designer di Torino.

Come funziona

Si chiama EdSexBOT ed è disponibile, previo download di Telegram. Un bot che ha lo scopo di abbattere stereotipi, acculturare i giovani su un tema molto scottante, per il quale esistono tutt’ora molti tabù non risolvibili talvolta dai genitori e nemmeno dagli amici più cari. Ma come funziona? In modo semplicissimo, intuitivo e, soprattutto, gratuito

Telegram – NewsCellulari.it

Se avete Telegram, state già un passo avanti, se non lo avete: scaricatelo. Poi basta scrivere a EdSexBOT, accedere e e porre domande in chat. Vi risponderà un bot, appunto, in modo anonimo e sicuro, grazie anche all’ausilio di più di 250 professionisti e professioniste in ostetricia, psicologia, endocrinologia, ginecologia, andrologia, sessuologia e legge.

Sì, ci sono anche degli avvocati nel nostro team – prosegue Giorgio Gaudio – ma ognuno condivide la propria esperienza soggettiva, trainando giovani con risposte più o meno corrette; e poi c’è la pornografia, i tuoi amici, siti più o meno scientifici. Così ho deciso di provare a creare un luogo dove i ragazzi potessero trovare informazioni corrette, accettare sé stessi e ricevere un abbraccio virtuale che li rassicurasse”. Il progetto di Gaudio gode della promozione del Movimento Etico Digitale, anche se l’obiettivo di Gaudio è arrivare nelle benedette scuole: visto che Maometto non va dalla montagna, la montagna da Maometto.

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