Tumori, ora è la volta delle AI: sta cambiando per sempre la medicina e la cura della peggiore malattia umana

L’intelligenza artificiale può avere molti utilizzi positivi per gli esseri umani – newscellulari.it

L’algoritmo di intelligenza artificiale al servizio dell’uomo: caccerà i tumori e cercherà le terapie più adatte per i pazienti.

Ultimamente abbiamo spesso sentito parlare di intelligenza artificiale, specialmente in relazione al nuovo programma di OpenAI, società di Elon Musk, che permette di parlare con un’IA e disquisire di vari argomenti. Il programma si chiama ChatGPT e sta mettendo in evidenza tutti i limiti e le paure che l’essere umano rischia di avere nei confronti di una tecnologia ancora tutta da scoprire con i suoi limiti e le sue minacce. Di certo però, esiste un rovescio della medaglia.

L’intelligenza artificiale, infatti, può avere impieghi molto utili per tutto il genere umano, anche se questi ambiti sono in via di sviluppo. La notizia che giunge oggi è quella di un aiuto decisivo che le nuove tecnologie possono portare alla lotta contro malattie che devastano il genere umano da sempre, e di cui si sente parlare specialmente negli ultimi decenni. I tumori, al giorno d’oggi, sono forse le malattie più brutte che minacciano la nostra vita. Ecco dunque una ricerca pubblicata su una rivista scientifica che ci spiega come l’intelligenza artificiale può esserci utile nella battaglia contro i tumori.

Ricerca dei tumori e della loro cura: ci penserà l’intelligenza artificiale

La novità è la creazione di un algoritmo che permette di cercare i tumori, partendo dal cervello. I creatori di questo sistema sono Anna Lasorella e Antonio Iavarone che lavorano al Sylvester Comprehensive Cancer Center, dipartimento della Miller School of Medicine dell’Università di Miami. La scoperta è stata riportata su Nature Cancer, un’importante rivista scientifica del settore. Nel concreto, questo algoritmo analizza gli enzimi e le proteine tumorali con le loro modificazioni. Una volta riconosciuto il tumore, l’intelligenza artificiale riesce a lavorare sugli inibitori di questi enzimi, suggerendo la migliore cura possibile per il tumore.

Il nuovo algoritmo riconosce i tumori e trova la cura più adatta – newscellulari.it

La ricerca è iniziata dieci anni fa, e oggi dà i suoi frutti. L’algoritmo si chiama Sphinks e ci è voluto molto lavoro per arrivarci, cercando di migliorare la ricerca fino a individuare anche i tumori più difficili da trovare. La rivoluzione è che ora non si lavora con i geni, ma con le proteine che fanno funzionare il tumore: si tratta della prima volta che questa applicazione avviene con finalità cliniche. Insomma, si tratta di un bel passo in avanti verso il trattamento di una malattia che al giorno d’oggi è una vera piaga dell’umanità.

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